Attenzione I Cookie vengono utilizzati per fornire la migliore esperienza all'utente. Proseguendo la navigazione acconsenti alla memorizzazione. OK

Miele di Manuka. L’unico, l’originale, direttamente dall’Australia.

24/10/2018
da Farmacia San Michele


Il Miele di Manuka australiano, il solo ad avere la più alta percentuale al mondo di MGO.

Miele di Manuka. Se ne sente molto parlare, ma quali sono davvero i benefici e l’origine di questo miele considerato ‘miracoloso’?

Se per anni tutti i mieli sono stati riconosciuti per i loro effetti benefici, studi clinici hanno confermato la presenza di un agente antibatterico nel Miele di Manuka che lo contraddistingue da tutti gli altri. Il Miele di Manuka viene raccolto dalle piante appartenenti alla famiglia del Leptospermum, che conferiscono al miele un’alta percentuale di metilgliossale (MGO*), il principio attivo naturale, conosciuto come MGO. È stato scientificamente provato che l’MGO è alla base dell’ attività antibatterica del miele di Manuka. Il Miele di Manuka Australiano Berringa è l’unico con più alta percentuale di MGO al mondo.

Da dove proviene il Miele di Manuka?

Pensavi che il Miele di Manuka provenisse dalla Nuova Zelanda? Non sei l’unico. Il marketing ha fatto di tutto per divulgare informazioni circa l’unica provenienza del Miele di Manuka dalla Nuova Zelanda. Niente di più errato! Infatti, il Miele di Manuka è prodotto sia in Nuova Zelanda, che in Australia.

Per il clima più caldo in Australia, le api producono un miele con una percentuale più alta di principio attivo, il metilgliossale (MGO*). Un gruppo di ricerca di Brisbane ha dichiarato che il Miele di Manuka australiano ricavato dalle piante del Leptospermum ha un’attività e potenza maggiori rispetto alle altre tipologie di Miele diManuka provenienti dalla Nuova Zelanda.


Miele di Manuka per i bambini

Il miele di Manuka è ideale per sostenere le difese naturali dei bambini, infatti non ha effetti collaterali.

Ecco i nostri consigli d'uso:

E per alleviare la tosse notturna dei bambini: 1 cucchiano di Miele di Manuka Berringa prima di coricarsi.


Miele di manuka ed utilizzi


Voglia di sole? segui i nostri consigli ed occhio al fototipo!!!

06/06/2018
da Farmacia San Michele


in primis ecco 7 miti necessari da sfatare sui solari.
  • La crema permette di esporsi più a lungo. FALSO. E' essenziale ripetere l'applicazione ogni 2 ore e, soprattutto, dopo ogni immersione in acqua, soprattutto nei primi giorni.
  • Il bagno protegge dal rischio di eritema. FALSO. Solo la crema solare protegge dai raggi UV.
  • Le persone con la pelle olivastra o molto olivastra non hanno bisogno di proteggersi dal sole. FALSO. Qualsiasi tipo di cute può subire i danni dei raggi solari.
  • Se uso la protezione solare alta non mi abbronzo. FALSO. Il filtro solare serve a schermare il peggio del sole e a far passare il meglio.
  • Tutti possono abbronzarsi. FALSO. Bisogna tenere presente il proprio livello di fototipo.
  • Le ore più calde della giornata sono le più pericolose. FALSO. E' consigliato proteggersi anche tra le 10 e le 15. Le radiazioni solari sono più forti alle altitudini più alte e alle latitudini del sud, e che superfici come neve e acqua praticamente raddoppiano la quantità di radiazioni.
  • Non serve proteggersi quando si è abbronzati. FALSO. Anche in questo caso, la protezione solare serve a far filtrare la parte migliore dei raggi del sole.
  • Durante la stagione estiva è inoltre importante seguire uno stile i vita sano. E' necessario: bere molta acqua, mangiare in modo equilibrato, mangiare alimenti ricchi di beta carotene, bere frequentemente un cocktail di frutta e verdura per avere la pelle morbida come una pesca.


Quindi... che tu sia in città, al mare o in montagna importante proteggersi dagli effetti nocivi del sole! L'ideale è coprirsi con abbigliamento adatto, perchè no anche con un cappello a falde larghe ed applicare la crema solare sulle parti del corpo esposte.

Se ci si espone al sole senza essersi protette, si aumenta il rischio di bruciatore, eritemi e di favorire un invecchiamento accelerato della pelle.

Alcune persone sono più sensibili reagivi, infatti ogni pelle diversa a seconda del colore più o meno sensibile al sole, ovvero il fototipo e si può creare una classificazione comunemente usata in dermatologia .

Conoscere il proprio fototipo il punto di partenza fondamentale per preservare la salute della propria pelle per comportarsi correttamente durante l'esposizione .

Una volta scoperto il fototipo Sarà dunque più semplice adeguare i propri comportamenti ad una corretta esposizione al sole per godere della riapertura delle vacanze al mare o in montagna senza correre rischi !!!

Fototipo 1 Estremamente sensibile. la pelle è molto chiara e spesso compaiono lentiggini. vengono facilmente degli eritemi e non ci si abbronza mai o ci siamo non siamo ufficialmente. Il consiglio più giusto non cercare di abbronzarsi ma proteggersi! esposizione al sole a fortemente sconsigliato alle ore 12 alle ore 16 e dispensabile la massima protezione con abiti cappello occhiali e crema solare con protezione molto alta

Fototipo 2: Sensibile. La tua pelle è chiara, con qualche lentiggine. Ti vengono facilmente degli eritemi e ti abbronzi difficilmente. Non cercare di abbronzarti: proteggiti! L'esposizione al sole è fortemente sconsigliata tra le 12.00 e le 16.00. E' indispensabile la massima protezione: abiti, cappello, occhiali e crema solare altissima protezione (IP 50+).

Fototipo 3: Pelle Sensibile. La tua pelle è leggermente olivastra. Difficilmente ti vengono eritemi e ti abbronzi facilmente. Tuttavia, l'esposizione solare è sconsigliata tra le 12.00 e le 16.00 e senza una protezione completa: abiti, cappello, occhiali e crema solare alta protezione (IP 30 e 50).

Fototipo 4-5: Abbastanza resistente. La tua pelle è da olivastra a molto olivastra, non ti viene quasi mai l'eritema e ti abbronzi molto rapidamente. Tolleri bene il sole. Esponiti molto progressivamente. Soprattutto i primi giorni, evita di esporti al sole tra le 12.00 e le 16.00 senza una protezione completa: abiti, cappello, occhiali e crema solare di protezione media (IP 15,20 e 25).

Fototipo 6: Le pelli nere. Sono naturalmente protette dagli effetti negativi del sole. Tuttavia ricordati di proteggere le zone più chiare (palmo della mano e pianta dei piedi). E' bene usare degli occhiali da sole. Tolleri molto bene il sole ma , soprattutto i primi giorni, evita di esporti al sole tra le 12.00 e le 16.00 senza una protezione completa: abiti, cappello, occhiali e crema solare (IP 6 a 10).


Se l'articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici!


​IL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO

13/04/2018
da Farmacia San Michele


L’esofago è una sorta di tubo che serve per far giungere gli alimenti ( solidi e liquidi) allo stomaco.

Nella parte terminale dell’esofago, subito sopra lo stomaco è presente un anello muscolare che rimane sempre strettamente chiuso e si apre solo per permettere il passaggio degli alimenti, impedendo così che il contenuto acido dello stomaco possa risalire nell’esofago.

Quando cio’ non funziona correttamente, si verifica il passaggio di materiale gastrico acido nell’esofago quindi il REFLUSSO.

Le cause di cio’ possono essere svariate:

-un problema organico: ernia jatale

-un’intrinseca incapacità dello sfintere di chiudersi

-la presenza di periodi di rilassamento muscolare che possono presentarsi in momenti diversi della giornata e per periodi più o meno prolungati anche in risposta a stimoli es. alimentari

-un’ ipersecrezione acida

I SINTOMI

-bruciore di stomaco

-dolore retro-sternale

-rigurgito acido-disturbi della deglutizione

-disturbi aspecifici ( nausea, raucedine, tosse, tosse notturna, disturbi del respiro di tipo asmatico, faringiti ed esofagiti riccorenti, bronchite cronica)

COSA FARE

Essendo una condizione cronica o comunque ricorrente è fondamentale applicare giuste regole alimentari e seguire un adeguato stile di vita

- ridurre il peso corporeo se in eccesso

- evitare pasti abbondanti o frettolosi

- effettuare pasti frequenti e di piccolo volume

- masticare accuratamente

- evitare cibi troppo caldi o troppo freddi

- evitare alcolici

- evitare fumo

- evitare la posizione distesa per almeno 3 ore dopo i pasti

- consigliare bere preferibilmente lontano dai pasti per facilitare la digestione

CIBI SI- CIBI NO

PRIMI PERMESSI: pasta di semola, riso, semolino, minestrone, passati di verdure, paste cotte in brodo vegetale oppure condite con olio o sugo di pomodoro ben cotto.

PRIMI CONTROINDICATI: brodo di carne, paste ripiene, pasta con ragù o soffritti

CARNI PERMESSE: carne magra di vitello, manzo, pollo, coniglio, tacchino.

Carne cucinata ai ferri, bollita o a vapore

CARNI CONTROINDICATE: carni grasse, selvaggina, frattaglie, carni in scatola, fritte o in sugo

AFFETTATI PERMESSI: bresaola, prosciutto cotto o crudo sgrassato

INSACCATI CONTROINDICATI: salame, mortadella, coppa, salsiccia, cotechino, zampone, pancetta

PESCE PERMESSO: sogliola, merluzzo, palombo, San Pietro, orata, dentice, trota: cotti ai ferri, al forno, lessati

PESCE CONTROINDICATO: anguilla, sgombro, salmone, ostriche, pesce fritto o marinato

UOVA SI: fresche, in camicia, alla coque

UOVA NO: fritte o sode

LATTE E LATTICINI PERMESSI: latte scremato (solo se ben tollerato), yogurt magri, formaggi freschi (mozzarella, ricotta, robiola)

LATTE E LATTICINI CONTROINDICATI: latte intero, formaggi stagionati, grassi, fermentati o piccanti ( gorgonzola, provolone, caciocavallo, pecorino ecc..)

VERDURE PERMESSE: preferibilmente cotte. Patate, carote, zucchine, insalata, LEGUMI passati

VERDURE CONTROINDICATE: aglio, cipolla, menta verde, cavoli, peperoni, pomodori verdi, cetrioli, ravanelli, rape, verdure conservate sotto aceto, LEGUMI non passati

FRUTTA PERMESSA: fresca, solo se ben matura e sbucciata oppure cotta o frullata

FRUTTA CONTROINDICATA: poco matura, frutta secca, mandorle, nocciole, arachidi, noci;

agrumi in genere

PANE PERMESSO: ben cotto, tostato, fette biscotte, grissini

PANE CONTROINDICATO: poco cotto o condito con grassi animali

CONDIMENTI PERMESSI: olio extra vergine di oliva o di semi

CONDIMENTI CONTROINDICATI: salse di ogni tipo, strutto, lardo, pancetta, grassi cotti, spezie, pepe, senape, noce moscata, curry

DOLCI PERMESSI: biscotti secchi, dolci non troppo ricchi di grassi

DOLCI CONTROINDICATI: cioccolato, dolci di pasticceria con panna o crema, paste al liquore

BEVANDE AMMESSE: The leggero, camomilla, caffè d’orzo

BEVANDE CONTROINDICATE: aperitivi, vino, liquori, birra, bibite gassate, caffè, succo di pomodoro, spremute di agrumi.

Quanti piccoli e banali errori si possono commettere ogni giorno nella routine cosmetica?

16/03/2018
da Farmacia San Michele

Quanti piccoli e banali errori si possono commettere ogni giorno nella routine cosmetica?

Detergenti, creme, trucco, strucco, maschere, scrub: i gesti, per cercare di valorizzarsi al meglio, sono tantissimi ed è facile incappare in qualche errore.


eccone 10, i più comuni:

1 - UTILIZZARE DETERGENTI TROPPO AGGRESSIVI

La sensazione di pelle ben detersa, in effetti, è piacevole; se, però, il detergente non è quello adatto, si rischia l’effetto rebound: la pelle diventa lucida, poiché le ghiandole sebacee, per compensare, producono molto sebo. I detergenti corretti sono quelli che lasciano la pelle morbida e producono poca schiuma.

2 - NON UTILIZZARE PROTEZIONI SOLARI

Ebbene sì, la migliore crema antirughe è proprio la protezione solare. La pelle va protetta sempre, sia d’inverno che d’estate, anche quando si è in città. L’uso quotidiano di creme con fattore di protezione solare ritarda l’invecchiamento cutaneo e la comparsa di macchie.

3 - ANDARE A DORMIRE TRUCCATA

Questo è un errore ingiustificabile che fanno in molte. Durante la notte la cute deve riuscire a respirare ed ad ossigenarsi, se sulla pelle, però, c’è uno strato di trucco e smog ciò non avviene e giorno dopo giorno la pelle appare spenta, grigia, asfittica e poco luminosa.

4 - UTILIZZARE CREME NON ADATTE ALLA PROPRIA PELLE

La texture della crema è fondamentale, deve fondersi con la pelle, garantire una buona idratazione per tutta la giornata, avere caratteristiche, che si sposino alla perfezione con la cute. La crema sbagliata può creare l’effetto lucido o, viceversa, un effetto di pelle poco elastica che tira. Un professionista qualificato saprà consigliarvi la crema adatta.

5 - UTILIZZARE LE LAMPADE

Per mantenere un viso giovane, elastico e luminoso, bisogna cercare di conservare il più possibile il materasso naturale della nostra pelle, costituito da una rete di fibre di collagene ed acido ialuronico. Il sole così come i raggi uv delle lampade degradano in modo irreversibile la rete di fibre rendendo la pelle vuota, spenta e sottile.

6 - UTILIZZARE SCRUB TUTTI I GIORNI

Gli scrub vanno massaggiati sulla pelle una volta alla settimana: le piccole particelle, di cui sono composti, eliminano più velocemente le cellule morte, che, naturalmente se ne andrebbero dopo qualche giorno. Se utilizzati troppo frequentemente, irritano la pelle disequilibrandola.

7 - APPLICARE IL FONDOTINTA CON LE MANI

Truccarsi è come dipingere: nessun quadro sarebbe un quadro ben fatto utilizzando le dita. Per riuscire ad ottenere un risultato omogeneo, senza ombre e per riuscire a raggiungere anche le zone più difficili come occhi e contorno del naso, è necessario utilizzare uno strumento fondamentale: il pennello per il fondotinta.

8 - NON METTERE LA CIPRIA

L’applicazione della cipria è un gesto antico che anche le donne moderne devono ricordarsi di fare. Spesso per pigrizia si applica la terra direttamente

sul fondotinta senza aver prima applicato la cipria. Grave errore: la polvere della terra non scorrerà bene ed il risultato sarà un trucco a macchia

di leopardo, che regge per pochissime ore.

9 - UTILIZZARE TRUCCHI VECCHI

Mascara secchi aperti da chissà quanto ancora nel beauty case? Fondotinta di cui non ci si ricorda più la provenienza? Da buttare! Utilizzare cosmetici vecchi e scaduti è rischioso,poiché, essendo terreno fertile per i batteri, possono scatenare reazioni cutanee ed infezioni oculari.

10 - NON UTILIZZARE IL SIERO PRIMA DELLA CREMA QUOTIDIANA

Il siero è un vero e proprio booster funzionale per la pelle, penetra in profondità ed amplifica l’efficacia della crema. Quando si incomincia ad utilizzarlo, non si riesce, poi, a farne più a meno

L'antibiotico per i più piccoli... come si prepara?

23/02/2018
da Farmacia San Michele

Una cosa banale, si! ma.. ci hai mai provato? perchè non è sempre immediato come sembra!

  1. agitare il flacone per favorire la dispersione della polvere.
  2. aggiungere acqua alla polvere contenuta nel flacone fino alla tacca presente sul flacone stesso; oppure (succede in pochi casi) utilizzare l'apposito dosatore annesso alla confezione, riempito fino al segno impresso, E BASTA: agitare bene il flacone e passare direttamente al punto 5
  3. agitare quindi bene il flacone per ottenere un liquido omogeneo.
  4. VERIFICARE CHE LA SOSPENSIONE COSI' OTTENUTA RAGGIUNGA ANCORA LA TACCA INDICATA NELLA CONFEZIONE; visto che in alcuni casi la preparazione della sospensione avviene con contrazione di volume è necessario aggiungere ancora acqua fino a riportare il livello della soluzione al segno impresso sul flacone, quindi agitare nuovamente con decisione
  5. Infine il prodotto va somministrato utilizzando il misurino o il cucchiaino dosatore o la siringa annessi alla confezione, secondo le dosi prescritte dal medico


RICORDATEVI DI AGITARE IL FLACONE OGNI VOLTA CHE DEVE ESSERE SOMMINISTRATO, così se per caso si deposita un pochino daremo sempre la dose corretta di farmaco.

e... per qualunque domanda chiedete tranquillamente al Vostro farmacista di fiducia, o passate direttamente in farmacia :-)


RUSGHINO = il mal di gola, quando ti attanaglia....

17/02/2018
da Farmacia San Michele

quel RUSGHINO in gola...

:-)

sorrido perchè la prima volta che dietro al bancone mi sono sentito dire "sa dottore, non è proprio male, è quel rusghino in gola..." ho pensato: e adesso? nessuno, quando studi, ti prepara al rusghino, al mal di gola SI ma al rusghino NO!!

ora, argomento quanto mai attuale visto il perdurare di un inverno freddo, analizziamo alcuni dettagli semplici ma importanti:

  • RESPIRARE CON IL NASO!!!!! se respiriamo con il naso l'aria viene microfiltratata (!) prima e riscaldata dai cosidetti seni paranasali
  • Non avere paura del freddo in senso lato, basta coprirsi
  • MAI trascurare il mal di gola, può portare a qualcosa di più importante
  • Se abbiamo il mal di gola... non sforziamola parlando a voce troppo alta
  • Teniamo ben umidificati gli ambienti

e.... se proprio abbiamo il rusghino (che alla fine in base alla mia esperienza Mal di Gola lo è) passate in una farmacia e affidatevi al farmacista... (o, per carità, se i sintomi sono molteplici o eccessivamente acuti una visita dal Vostro medico di fiducia non guasta mai!)

esistono tantissimi spray, pastiglie, gocce, anche sciroppi per aiutarvi a non fermarvi nemmeno un minuto!!

Se poi vi piace sapere quale è il prodotto più richiesto (e quindi maggiormente efficace) che abbiamo cliccate qui! E' cattivo come sapore ma... aiuta tantissimo la nostra gola!

un saluto da tutto lo staff della farmacia

vi ricordiamo che per qualsiasi domanda, dubbio o chiarimento riguardo al dosaggio e alle modalità prescrittive potete contattarci telefonicamente, scrivere a info@farmaciacivitella.it, visitare la nostra Pagina Facebook o venire direttamente in Farmacia per un consulto con i nostri farmacisti

Le informazioni contenute in questo articolo sono elaborati sulla rilettura critica di articoli scientifici, testi universitari e basandosi sulla nostra pratica comune, hanno soli scopi informativi e non hanno pertanto valore di prescrizione medica, non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente

pre-menopausa SI, pre-menopausa NO

06/02/2018
da Farmacia San Michele

Quali sono sintomi e disturbi tipici del periodo che precede la menopausa? E cosa fare per affrontare la premenopausa al meglio?

Con il termine premenopausa si indica il periodo che precede la menopausa, e nello specifico la fase in cui le ovaie gradualmente cominciano a produrre meno estrogeni (sono,questi, ormoni tipici sessuali femminili ma non scordiamo che si trovano anche nell'uomo).

Questo calo causa la comparsa di emorragie simil-mestruali spesso irregolari per intensità e durata, con sintomi che spesso sono "nuovi", cioè si assiste ad una risposta del proprio organismo differente da quello a cui si era abituati prima.

Di solito la premenopausa inizia intorno ai 40/45 anni, ma non c'è una vera e propria età precisa

In genere i sintomi che si verificano sono i seguenti (uno o più della lista)

- vampate di calore;

- tensione al seno;

- peggioramento della sindrome premestruale;

- calo del desiderio;

- stanchezza;

- mestruazioni irregolari;

- secchezza vaginale

- piccole perdite di urina quando si tossisce o starnutisce;

- bisogno di urinare più spesso;

- sbalzi d'umore;

- disturbi del sonno.

Quanto dura la premenopausa?

non c'è, anche qui, un indicazione specifica da pochi mesi a 10 anni... mediamente 4 anni

per definizione si intende che la premenopausa termina quando sono trascorsi 12 mesi dall'ultima mestruazione. Una volta passato questo termine, si può dire di essere entrate in menopausa.

I sintomi della premenopausa sono normali o bisogna preoccuparsi?

Durante la premenopausa, le mestruazioni irregolari possono essere considerate normali e piuttosto comuni. Se però avverti dei cambiamenti nel tuo ciclo mestruale, consulta il tuo ginecologo, non avere paura di disturbarlo e non aspettare mai troppo!

Nello specifico, presta attenzione alle seguenti manifestazioni:

- le mestruazioni sono molto abbondanti (più del solito) o presentano coaguli di sangue;

- durano più a lungo rispetto alla media;

- si verificano episodi di spotting (dall’inglese “to spot”, che significa appunto “macchiare”) per indicare le scarse perdite di sangue, in genere scuro, che si presentano al di fuori del ciclo mestrual);

- le mestruazioni sono ravvicinate, cioè si presentano prima dei canonici 28 giorni.

non dimenticate che le cause di sanguinamento anomalo possono dipendere da svariati fattori, come squilibri ormonali, pillola anticoncezionale (o similari), gravidanza, fibromi, problemi di coagulazione del sangue. Meglio sentire, ancora una volta) il parere dello specialista.

Come si diagnostica la premenopausa?

Spesso il medico può effettuare la diagnosi della premenopausa già solo sulla base delle manifestazioni, ma il dosaggio ormonale tramite il prelievo del sangue, può dare una conferma ulteriore della diagnosi: durante la premenopausa, infatti, i livelli di estrogeni calano gradualmente.

per un rapido screening si possono provare anche dei test casalinghi che danno una prima risposta

Si può restare incinta durante la premenopausa?

Sì, nonostante il calo della fertilità durante la fase che precede la menopausa, è ancora possibile rimanere incinta.

Cosa fare per ridurre i sintomi della premenopausa

Molte donne traggono sollievo dalle vampate di calore con l'assunzione di integratori specifici, per le vampate, per rinforzare le ossa in questo specifico momento, per l'ansia che spesso aumenta, per contrastare la caduta dei capelli, o semplicemente un mix di tutti questi oppure ancora da farmaci veri e propri, questi ultimi sempre sotto controllo medico

In genere, poi, puoi trarre giovamento da tutto ciò che migliora il tuo benessere globale, come ad esempio:

- l'attività fisica;

- smettere di fumare (se per caso fumi);

- cercare di tenere ritmi regolari sonno/veglia = dormire di più

- ridurre il consumo di alcol;

- raggiungere un peso nella norma e cercare di mantenerlo;

- assumere calcio attraverso l'alimentazione;

- integrare la dieta con un multivitaminico.

un saluto da tutto lo staff della farmacia

vi ricordiamo che per qualsiasi domanda, dubbio o chiarimento riguardo al dosaggio e alle modalità prescrittive potete contattarci telefonicamente, scrivere a info@farmaciacivitella.it, visitare la nostra Pagina Facebook o venire direttamente in Farmacia per un consulto con i nostri farmacisti

Le informazioni contenute in questo articolo sono elaborati sulla rilettura critica di articoli scientifici, testi universitari e basandosi sulla nostra pratica comune, hanno soli scopi informativi e non hanno pertanto valore di prescrizione medica, non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente

piccolo vademecum sui pidocchi

23/01/2018
da Farmacia San Michele

Alcune brevi info per capire e "affrontare" meglio la situazione PIDOCCHI quando si presenta!

come sempre sono a disposizione per qualsiasi domanda e... ricordatevi che il consiglio personalizzato può fare la differenza!


Il ciclo di vita. La vita del pidocchio del capello è breve, 3-4 settimane al massimo, e si sviluppa in tre stadi: uova (lendini), ninfa (forma immatura del pidocchio), pidocchio adulto (in grado di riprodursi). Le uova sono attaccate alla radice del capello con una colla naturale, sono opalescenti, lunghe circa 1 mm e di forma allungata. Sono deposte 24 o 48 ore dopo l'accoppiamento. La ninfa si nutre di sangue da 2 a 5 volte al giorno e richiede 7-10 giorni per raggiungere la maturazione.

Dove si attaccano. Nell'arco della vita, la femmina del pidocchio può depositare circa 200 - 300 uova. Ognuna è un bozzolo di materiale ceroso che protegge la larva in maturazione, con un foro all'estremità per la respirazione. Sono depositate sul fusto del capello, vicino alla nuca, preferibilmente dietro le orecchie e alla base del collo, attaccate con una sostanza che consente all'uovo di resistere a un normale lavaggio

Come si muovono. I pidocchi del capo non volano, e neppure saltano. Si muovono su 6 zampe, ognuna delle quali termina con un artiglio con il quale si aggrappano al capello. Inoltre, sul loro corpo sono distribuiti recettori che "sentono" i movimenti dei capelli vicini: appena separiamo due ciocche per cercarli, hanno già trovato riparo altrove. Sono perfino maghi del mimetismo: assumono il colore della cute dell'ospite e perciò sulla testa di un nordico sono chiari e su quella di un africano più scuri

Perché sono in testa. hanno nutrimento, riparo, calore e umidità: hanno cioè una "casa" ad alto afflusso di sangue in un ambiente caldo (nella chioma la temperatura si aggira intorno ai 32-35 °C.).

La loro forza è nella facilità con cui si diffondono: un pidocchio non lascia la testa che lo ospita se non per attaccarsi a un'altra e questo può accadere solo se le due teste vengono a contatto diretto o indiretto (pettini, asciugamani, federe, eccetera).

La maggior parte delle infestazioni avvengono sui bambini dai 4 ai 14 anni, con una preferenza per le femmine a causa della chioma più lunga.

Primi sintomi. Se ci sono i pidocchi... la testa prude, soprattutto sulla nuca e dietro le orecchie, a causa di una reazione allergica che hanno quasi tutti alla saliva dell'insetto. Oppure compaiono crosticine sul collo o, ancora, a volte si dilatano i linfonodi dietro le orecchie e nel collo. La traccia evidente della presenza dei pidocchi sono le uova sullo stelo del capello. Possono sembrare lamelle di forfora, ma basta soffiare sul capello per capire: la forfora si stacca, l’uovo del pidocchio no

Come combatterli. Con molta pazienza, è utile ispezionare la testa anche con l'aiuto di una lente di ingrandimento, se serve. In caso di infestazione si deve usare un trattamento specifico seguendo attentamente le istruzioni, in particolare il tempo di posa del prodotto, e ripetere il trattamento a distanza di qualche giorno per eliminare i parassiti sfuggiti alla prima disinfestazione. Poiché il trattamento uccide le uova ma non le porta via, è molto importante passare il pettine fitto ciocca per ciocca. Bisogna poi pensare a tutto ciò che è a contatto con la testa. Effetti personali quali: pettini, spazzole, fermagli, sciarpe, cappelli, asciugamani, cuscini, biancheria da letto, eccetera... sarebbe melgio lavarli a 60 gradi

un ultimo consiglio.. Anche dopo che i pidocchi sono stati eliminati con successo, non c’è nessuna garanzia che non si ripresenti una reinfestazione prima o poi, quindi controllare regolarmente il cuoio capelluto (anche una volta al giorno) se si è a conoscenza di un’infestazione all'asilo, scuola, ecc.

acidità, reflusso, bruciore di stomaco e...

22/01/2018
da Farmacia San Michele

Le problematiche digestive correlate allo stomaco costituiscono eventi che con diverse frequenze e diverse intensità, possono andare dal semplice fastidio alla vera e propria criticità, interessando veramente tanti di noi

Esistono diverse situazioni che possono essere alla base di questi problemi digestivi in grado di causare manifestazioni che vanno dalla semplice acidità gastrica a un vero e proprio reflusso gastro-esofageo.

QUALI SONO I SINTOMI CHE INDICANO PROBLEMI DIGESTIVI?

Innanzi tutto occorre differenziare tra semplice bruciore di stomaco o acidità gastrica (più o meno occasionale) e un reflusso gastro esofageo vero e proprio, in quanto ogni situazione avrà applicazioni maggiormente indicate.

ACIDITÀ E BRUCIORE DI STOMACO

Per quanto riguarda il bruciore di stomaco l’approccio razionale si pone due obiettivi: ridurre l’acidità e esercitare un’azione protettivo/lenitiva sulla mucosa gastrica.

L’acidità dello stomaco può essere efficacemente tamponata mediante calcio carbonato, direttamente in grado di reagire con l’ambiente acido tipico dello stomaco, per un sollievo molto rapido in seguito all’assunzione.

La mucosa invece potrebbe essere protetta mediante l’utilizzo di un estratto di malva, storicamente utilizzato per l’alto tenore in mucillagini, sostanze in grado di esercitare una buona funzione emolliente e lenitiva, riducendo le irritazioni correlate all’eccessiva acidità e formando una sorta di film protettivo in grado di fornire ulteriore protezione ai tessuti.

IL REFLUSSO GASTRICO

Il reflusso vero e proprio è una situazione che può essere affrontata in maniera più completa, infatti fermo restando l’utilità del calcio carbonato nella rapida riduzione dell’acidità gastrica, risulta molto importante fornire una maggiore protezione di natura meccanica sia in maniera diretta che in maniera indiretta.

A questo proposito molto interessante si dimostra l’estratto di liquirizia, in grado di favorire una protezione indiretta stimolando la produzione di muco da parte della parete gastrica e riducendo i fenomeni infiammatori della mucosa grazie alla capacità di prolungare la durata dei naturali meccanismi volti al controllo dell’infiammazione dei nostri tessuti.

Dal punto di vista della protezione diretta invece si mostra estremamente interessante l’acido alginico in grado di formare un gel viscoso a lenta dissoluzione, in grado quindi sia di esercitare un effetto “barriera” nei confronti dei tessuti con cui viene in contatto, che di costituire un vero e proprio “tappo” a livello dello stomaco, per impedire appunto il reflusso del succo gastrico proteggendo l’esofago e le strutture correlate.

Abbiamo, nella nostra linea, un ottimo integratore alimentare a base di Magnesio, Calcio, Acido alginico, Liquirizia, Malva e Camomilla. Ricordo che è senza glutine e va sciolto lentamente in bocca lontano dai pasti o al bisogno.

Il nostro intestino, questo sconosciuto :-)

09/01/2018
da Farmacia San Michele

Tutti abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita il gonfiore addominale o la fastidiosa sensazione di pancia gonfia dovuta magari un pasto pesante, un cibo non ben digerito o, perché no, tensioni emotive.Questo problema si può presentare con regolarità ed è accompagnato da una serie di fastidi che possono complicarci la vita di tutti giorni
In verità non si conoscono ancora bene le cause di questi disturbi ma possiamo vedere come due grandi fattori siano sempre collegati: il primo è la disbiosi, cioè lo squilibrio della flora batterica intestinale, il secondo sono ansia stress e preoccupazioni

Analizziamo subito la disbiosi, che è uno squilibrio della flora batterica intestinale; questa, popolata da oltre 4 milioni di geni batterici distinti, è responsabile di numerose fondamentali funzioni tra cui la digestione e l'assimilazione del cibo e anche delle difese immunitarie
Possiamo definirlo un vero e proprio ecosistema, e come tale può alterarsi in seguito ad errori alimentari, stress prolungati, abuso di antibiotici, ecc...
favorendo quindi uno sviluppo della flora fermentativa e putrefattiva e che causa gas intestinali e crampi.

Per ristabilire una buona funzione digestiva ed il corretto equilibrio della flora intestinale sono molto utili oltre ai fermenti lattici quanto ci offre il mondo vegetale: erbe come Finocchio Cumino Coriandolo Camomilla sono efficaci per regolare la motilità gastrointestinale e l'eliminazione dei gas.
Chi soffre di stitichezza potrebbe invece ricorrere a rimedi a base di frutto-oligo-saccaridi (cioè le fibre liquide) che oltre a riequilibrare dolcemente l'alvo, hanno anche una funzione lenitiva sulla mucosa intestinale
Sul fronte psicologico invece tecniche di rilassamento come yoga e training autogeno aiutano a controllare l'ansia e favoriscono una corretta respirazione, componente importante di questo problema.

Ultimo consiglio, fondamentale: bisogna masticare a lungo e con calma e preferibilmente non mangiare in piedi

Dal punto di vista degli alimenti abbiamo quindi il via libera a riso, carne preferibilmente bianca, pesce, uova, cereali semintegrali, verdura ( con eccezione di quelli della famiglia dei cavoli) e frutta fresca (anche cotta), yogurt

Maggiore attenzione dovremmo invece prestare ai legumi, cibi piccanti, formaggi stagionati, prodotti lievitati come pane pasta, alcolici, patate, caffè, bibite gassate e latte

Dal nostro laboratorio possiamo avere alcune soluzioni:
Innanzitutto un prodotto a base di frutto oligosaccaridi (le fibre liquide!), kiwi e prugna che favorisce l'equilibrio della flora batterica intestinale e specialmente se sono associate a dei fermenti lattici particolari a base di bifidobacterium longum sono utili per il naturale equilibrio e per favorire un evacuazione più regolare.
Oppure altri integratori a base di maltodestrine fermentate, gambo d'ananas, finocchio Cumino e papaya sono ottimi per favorire l'eliminazione dei gas intestinali; uno addirittura contiene la lattasi che è utile nei soggetti intolleranti al lattosio


Per qualsiasi domanda, dubbio o chiarimento riguardo al dosaggio e alle modalità prescrittive potete contattarci telefonicamente, scrivere a info@farmaciacivitella.it, visitare la nostra Pagina Facebook o venire direttamente in Farmacia per un consulto con i nostri farmacisti
Le informazioni contenute in questo articolo sono elaborati sulla rilettura critica di articoli scientifici, testi universitari e basandosi sulla nostra pratica comune, hanno soli scopi informativi e non hanno pertanto valore di prescrizione medica, non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente


Commenti

Nessun messaggio trovato

Nuovo messaggio